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Ripristino delle barriere coralline
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Il nostro impegno per ricostruire le barriere coralline
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Le barriere coralline di tutto il mondo sono in pericolo: il cambiamento climatico che provoca l'innalzamento delle temperature nei mari, la distruzione per mano dell'uomo e l'inquinamento contribuiscono al deterioramento di questi ecosistemi a livello globale. Se il degrado continuerà ai ritmi attuali, molto probabilmente nell'arco di due generazioni gli acquari saranno l'unico luogo in cui i bambini potranno ammirare i meravigliosi colori e le forme di vita che animano una barriera corallina.

Attraverso il Piano per la sostenibilità nell'arco di una generazione che abbiamo messo a punto, intendiamo scoprire modalità nuove e rivoluzionarie per ottenere risultati duraturi a livello di protezione e conservazione del nostro pianeta. Una parte del lavoro è già in atto, proprio in questo momento, nel cuore del Triangolo dei Coralli, uno degli ecosistemi con la maggiore biodiversità al mondo. 

Anche se non verrebbe mai in mente di associare la ricostruzione della barriera corallina al largo dell'isola di Sulawesi, in Indonesia, alla strategia aziendale globale di Mars, ci prendiamo cura delle collaborazioni consolidate e durature con le comunità locali attraverso le quali risolviamo problemi complessi e contribuiamo al sostentamento delle persone coinvolte nelle nostre filiere produttive.

Dopo avere sperimentato il nostro metodo di ripristino delle barriere coralline nel Triangolo dei Coralli in Indonesia, nel 2019 ci stiamo spostando verso le barriere coralline australiane e nei mari del Messico, per testare l'efficacia di tale metodo in ambienti caratterizzati da condizioni socio-ambientali molto più diversificate. Sono felicissimo di poter raccontare di questa collaborazione con le comunità locali e con alcuni dei maggiori esperti, professionisti e difensori dell'ambiente in queste località.

— Frank Mars, Family Board Director di Mars, Incorporated e Vice President di Mars Sustainable Solutions

Nel 2010 abbiamo iniziato a chiederci se fosse possibile ricostruire una barriera corallina. Questa domanda è diventata per noi una vera e propria sfida e si è trasformata in qualcosa di veramente unico nel grande ecosistema di Mars e nel mondo.

A partire dal 2011, Mars è costantemente impegnata a sviluppare e perfezionare un metodo di ripristino dell'ecosistema delle barriere coralline, riproducibile e a basso costo. Il metodo, che porta il nome di MARRS (Mars Assisted Reef Restoration System), si basa sull'installazione di una rete continua di “ragni di corallo” (detti "spider”), ovvero strutture esagonali in acciaio ricoperte di sabbia e frammenti di corallo, nelle zone ormai spoglie delle barriere coralline e negli spazi inariditi compresi fra tratti in cui è ancora presente il corallo vivo. Finora sono stati installati 18.000 spider con 270.000 frammenti di corallo in due barriere, per una superficie complessiva di tre ettari. Abbiamo così ottenuto uno dei più estesi ecosistemi corallini ripristinati al mondo in due comunità isolane del sud di Sulawesi, in Indonesia, e in una terza località al largo dell'isola di Bali. 

In un breve arco di tempo abbiamo raggiunto risultati di grande importanza. Il metodo MARRS, grazie alle strutture che facilitano la rapida crescita del corallo e promuovono il ripristino funzionale della barriera, si è dimostrato efficace a livello di crescita, diversità e reclutamento di nuovo corallo. Siamo sorprendentemente riusciti a ricoprire oltre il 50% della zona in meno di due anni. 

L'impronta ecologica, e di conseguenza il valore biologico, del sito sottoposto a ripristino va però ben oltre l'estensione fisica, perché dobbiamo considerare anche la produzione di larve, la creazione di nursery e stazioni di foraggio per le specie migratorie. In un arco di tempo molto breve, tutti gli spider utilizzati per costruire e avviare il ripristino del corallo si sono integrati completamente nella struttura naturale della barriera. Inoltre, costituiscono un supporto ideale per i super-coralli, completando una serie di altre iniziative mirate a tutelarne il futuro in tutto il mondo per proteggerli dalle minacce del cambiamento climatico.  

Le zone ripopolate di corallo hanno a loro volta attirato una grande varietà di pesci e altre creature marine, offrendo opportunità per una sicurezza alimentare a lungo termine e possibilità di lavoro per le comunità locali. La differenza anno dopo anno non è solo visibile, ma ormai è sulla bocca di tutti. Il sistema MARRS riceve sempre maggior riconoscimento da parte della comunità scientifica come potenziale metodo testato per il ripristino di zone inaridite delle barriere coralline.

Come sempre, il nostro sguardo è rivolto al futuro. Il successo che abbiamo riscosso in Indonesia ci ha motivato a proseguire nel 2019 in altre zone del mondo, come la Barriera mesoamericana al largo delle coste del Messico e la Grande barriera corallina australiana. Abbiamo stretto collaborazioni con operatori del settore turistico e università locali come la James Cook University nel Queensland, in Australia, che ci ha messo in contatto con alcuni dei maggiori esperti di scienze marine a livello mondiale per favorire il ripristino della famosa Grande barriera corallina. Inoltre, sempre in collaborazione con la JCU, lavoreremo per risolvere altri problemi che interessano le nostre filiere, come l'impollinazione delle piante di cacao e le tecniche per migliorare la produttività delle piccole imprese agricole di futura generazione. 

Questa partnership è solo l'inizio di un lungo percorso che sappiamo di non poter intraprendere da soli. Solo lavorando insieme potremo conservare la bellezza e la biodiversità del pianeta per molte generazioni ancora.

Abbiamo una visione molto chiara del nostro futuro e faremo tutto il possibile per trasformare il domani in oggi.

Per saperne di più sulle attività di Mars per garantire un futuro sostenibile ai nostri oceani, leggi Eco Magazine.

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